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La Casta
 


La Chiesa ha bisogno di sostenersi economicamente. In passato, sopperiva a tale bisogno imponendo ai fedeli la "decima" che costituiva una vera e propria tassa. Oggi invece, ha dovuto organizzarsi per creare una serie di meccanismi, anche complessi, che potessero garantire un continuo introito. I soli musei vaticani sono visitati ogni anno da oltre 4 milioni di visitatori paganti; per non parlare delle pubblicazioni, dei viaggi organizzati, dell’otto per mille (che frutta da solo circa un miliardo di euro dei quali solo il 20% è effettivamente divulgato per opere caritatevoli). Questi sono solo alcuni dei sistemi che generano le entrate della Chiesa che potrebbero definirsi "coerenti". Altri metodi, più subdoli e meno tangibili, costituiscono anche loro una fetta importante dell'intero business del Vaticano. Essi si sostanziano nelle  offerte e nelle donazioni "libere".

In realtà non c'è un vero e proprio listino prezzi ufficiale per tali "doni" ma questi sono spontaneamente donate dai fedeli. Tuttavia, è innegabile che sia ormai diventata consuetudine offrire denaro per ascoltare la messa, per sposarsi, per battezzare il proprio figlio o semplicemente per far benedire la propria casa.

In uno dei suoi spettacoli Beppe Grillo definì il clero come un esercito di evasori fiscali alludendo alla assoluta esenzione di tasse di cui beneficia la Chiesa con i suoi circa 60.000 enti ed i suoi 90.000 immobili.

Un insegnante di religione può esercitare la professione nelle scuole pubbliche anche se non laureato, basta un diploma di Magistero in Scienze Religiose ed il via libera dalla diocesi. Dal 2003 al 2006 sono stati assunti poco meno di 30.000 unità mentre molti giovani regolarmente laureati sono ancora a spasso.

Piergiorgio Odiffredi, nel suo libro “Perché non possiamo essere cristiani”, quantifica la cifra risparmiata dalla Chiesa in circa 9 miliardi di euro annui, che non concorrendo all'introito fiscale  crea un disavanzo finanziario recuperato naturalmente dallo Stato dalle nostre tasse. E se questo è solo quello che il Vaticano risparmia si potrebbe provare ad immaginare quello che incassa. Ad occhio e croce ci si aggira intorno a qualche centinaia di miliardi di euro. 

Mi spiace non essere più preciso ma nessuno al mondo conosce con esattezza la ricchezza della Chiesa in quanto a nessuno è dato accedere ai loro libri contabili. Ad ogni modo eccovi qualche assaggio di quanto sborsato nel solo 2004: (dal libro di P. Odiffredi)

  • 478 milioni di euro in stipendi per gli insegnanti di religione,

  • 300 milioni di euro in finanziamenti alle scuole cattoliche,

  • 9 milioni per il fondo di sicurezza sociale dei dipendenti vaticani,

  • 11 milioni per la costruzione e ristrutturazione di edifici religiosi

  • ... per non parlare degli immobili “a fondo perduto” tra cui Castel Gandolfo, Sant’Uffizio, Università Gregoriana, Basilica di San Francesco eccetera eccetera eccetera

Lo IOR (Istituto per le Opere di Religione) è il principale organismo che amministra l’immenso patrimonio della Chiesa, ed è singolare che proprio questo organismo sotto la guida dell’allora arcivescovo Paul Marcinkus  sia stato implicato in un losco giro di riciclaggio di denaro sporco. Nel 1982 mentre gli italiani esultavano per la vittoria degli azzurri  del campionato mondiale di calcio, il Vaticano singhiozzava per aver dovuto pagare circa 240 milioni di dollari di risarcimento per il fallimento del Banco Ambrosiano di cui lo IOR era il maggiore azionista. E'probabile che proprio questa continua esigenza di garantirsi un tornaconto economico, sia stata una delle componenti che hanno influito maggiormente nella scelta degli scritti sacri da inserire nel nuovo testamento. Infatti, alcuni scritti gnostici come il "Vangelo segreto di Tommaso" affermano l'inutilità della Chiesa intesa come luogo consacrato per la contemplazione di Dio.

In pratica Tommaso afferma che ognuno di noi può trovare Dio dentro se stesso; e non ha bisogno di trovarsi all'interno di uno specifico luogo di culto o in un particolare posto, Dio non dovrebbe trovarsi in ogni dove? Se prendesse piede questa convinzione le Chiese sarebbero deserte,  e deserti sarebbero i cestini delle offerte. Oltre 2000 anni orsono, Gesù predicava la parola di Dio nella più misericordiosa umiltà; lo scopo dei suoi insegnamenti era quello di avvicinare l'umanità alle Grazie del Signore, di indirizzare gli uomini verso una vita serena, verso il rispetto del prossimo, verso la carità, promuovendo le opere di bene ed il ricongiungimento definitivo con Dio Padre.

Purtroppo il Verbo del Nazareno non è stato sempre l'esempio seguito dai suoi successori, i quali nel tempo, sono stati capaci di ignobili azioni che nulla hanno a che fare con i precetti dell'Amore Cristiano. Non si possono escludere dal novero e dalle innumerevoli prove storiche che l'inquisizione e la caccia alle streghe, le crociate, i preti che violentano i bambini, le presunte collaborazioni con i servizi segreti russi in Polonia, l'assoluta staticità del papato che non si è opposto fermamente all'avvento del nazifascismo siano solo alcuni tragici "errori". Queste colpe gravi, in parte sono state ammesse anche dal compianto e coraggioso  Papa Giovanni XXIII.

Oggi tutti conosciamo le nobili e caritatevoli gesta di Padre Pio, ma non tutti sanno che molte delle sue lotte erano rivolte proprio verso il Vaticano che, anziché sostenerlo spesso creava ostacoli difficili da superare.  L'opposizione della Chiesa giunse fino alla scomunica nel Maggio del 1923, avvenuta, sostenendo di fatto che si trattasse di un ciarlatano.  Solo successivamente il Papato, tornato sui suoi passi, ritirò la scomunica ed in seguito premiò il Padre beatificandolo. Ci si domanda se tale mossa non sia  stata dettata dalla prospettiva di poter poi gestire direttamente il business creatosi attorno a questa figura. Purtroppo, la Chiesa oggi rappresenta non solo Dio creatore del Cielo e della Terra ma anche il dio Denaro. Ad avvalorare questa tesi ci sono diversi elementi tra cui quello forse più eclatante che riguarda una scoperta di "Striscia la notizia". Il noto TG satirico, infatti, era riuscito a dimostrare che una famosa emittente radiofonica della Chiesa superava il limite di tollerabilità per quanto riguarda l'emissione di onde elettromagnetiche risultando dannosa per la gente. Pensate che il giorno dopo le antenne siano state spente?.. niente affatto!! anche in questo caso è valsa la regola televisiva "show must go on.."

A distanza di due millenni se si azzardasse un confronto tra Gesù ed il Papa, od uno tra gli apostoli ed i cardinali che cosa ne risulterebbe?? Forse Giovanni o Luca avrebbero preteso l'autista personale, forse avrebbero anche desiderato cenare in lussuosi alberghi a 5 stelle indossando capi firmati, lavati e stirati dalla servitù domestica?
Non rispondete voi ma fatelo fare ad un bambino di 5 anni lontano dai perbenismi e dalle convenzioni ed ascoltate la riposta di un puro di cuore.. 

Per meglio rappresentare il capitalismo ecclesiastico mi sarà sufficiente riportare due episodi vissuti da me in prima persona:

Ogni 16 Luglio si festeggia nel mio paese una ricorrenza cristiana e per l'occasione alcuni fedeli organizzano anticipatamente una raccolta di offerte per finanziare l'evento religioso - ricreativo.

Durante una di queste occasioni mentre tutto procedeva secondo i canoni consueti, c'era  la folla, le bancarelle, il passeggio e la celebrazione religiosa che veniva svolta per l'occasione dal Vescovo in persona, fino a quando  accadde un singolare evento. Dopo circa 30 minuti, infatti, la celebrazione terminò con uno scrosciante applauso della folla entusiasta che lentamente andava disperdendosi. Pochi minuti dopo il suono delle sirene ruppe quel clima di gioiosa serenità e tutti iniziarono a chiedersi cosa fosse successo. C'era chi pensava ad un incidente stradale, chi temeva si trattasse di un improvviso malore di qualcuno, chi ad un malvivente scoperto. Qualche istante dopo tutto fu chiaro. Passarono ben due auto dei carabinieri a sirene spiegate che scortavano il "divo" Vescovo nella sua confortevole auto di lusso con tanto di autista e di accompagnatore. Con molta probabilità la sua destinazione sarà stata l'albergo più chic del circondario o un bel ristorantino recensito nella guida "Gambero Rosso". A differenza degli anni precedenti, quell'anno non avevo contribuito alle offerte, e di ciò ne fui veramente felice.

L'altro episodio riguarda il momento in cui un mio parente riceveva il sacramento della Cresima. In pratica il prete richiamò a sé i cresimanti con i rispettivi genitori e padrini/madrine, dicendo loro che per ogni cresimante bisognava "offrire" non una ma due buste, una da parte dei genitori e l'altra offerta generosamente dai padrini. Come se ciò non fosse già di per se scandaloso, c'è da aggiungere anche l'ultima raccomandazione riguardante il contenuto della busta che doveva essere "generoso". Anche in questo caso, ad aspettare il Vescovo fuori dalla Chiesa c'era l'auto di servizio con l'aria condizionata accesa.

Sappiamo tutti che il cattolicesimo impone al clero di non sposarsi, questo come obbedienza e sacrificio verso Gesù che chiese ai sui discepoli di seguirlo nella sua opera rinunciando alle loro famiglie.

Tale imposizione sarebbe lodevole soprattutto, se coniugata al fatto che Gesù chiese anche ai discepoli di privasi di tutti i loro averi per donarli alla gente bisognosa. Come mai questo sacrificio viene ignorato dal Vaticano? La scala gerarchica ecclesiastica sembra essere inversamente proporzionale ai valori cristiani più elementari.

Prendiamo in esempio un individuo ricco, potente, avaro e crudele, che si arricchisce sfruttando la povera gente, egli verrebbe giudicato come una persona materialmente elevata ma spiritualmente nulla. Per ritrovarsi nella grazia di Dio dovrebbe, secondo i precetti, usare il suo denaro per aiutare la comunità ed essere caritatevole verso il prossimo.

In pratica la sua massima aspirazione dovrebbe essere quella di imitare le gesta nobili di Gesù. Se ciò fosse stato possibile egli sarebbe divenuto materialmente povero ma spiritualmente elevato. Se consideriamo invece la carriera ecclesiastica, ci troviamo di fronte ad un percorso quasi opposto.

Si parte dal semplice ed umile frate fino ai gradini più alti occupati dai cardinali ed in fine dal papa. In questo caso si presuppone anche un'elevazione spirituale, di fatto però l'unica cosa che aumenta tangibilmente é di certo il loro reddito.

Naturalmente a sostegno di quanto detto si dovrebbero considerare anche tutte le opere pubbliche finanziate dalla Chiesa che si rivolgono ai poveri ed ai bisognosi.

Tuttavia penso che ciò sia solo il  contorno di una pietanza  molto più ricca.
Per fortuna c'è una parte della Chiesa che ancora oggi agisce nel nome di Dio, continua l'opera misericordiosa di Gesù Cristo ed agisce con il più profondo senso cristiano.

Questa gente ha tutta la mia ammirazione e rispetto, queste persone hanno un nome ma pochi lo conoscono poiché non appaiono nei salotti televisivi, nelle riviste, né tantomeno nei TG. Probabilmente mentre state leggendo queste parole loro si trovano in Africa o in qualche altro posto sperduto nel mondo e stanno aiutando i bisognosi facendo il loro dovere di uomini, prima, e di cristiani, poi. A mio modesto parere i missionari rappresentano la parte più importante della Chiesa e del Vaticano. Magari oggi le loro voci in un comizio non sarebbero nemmeno ascoltate, ma nel Regno dei Cieli sono già stati eletti.

E' vero, anche la Chiesa deve sostenersi economicamente per portare avanti le proprie iniziative, ma forse si va oltre quello che è lo stretto necessario.

Forse ci sono troppi lussi, troppi sprechi.

Il mondo ecclesiastico assomiglia troppo spesso al mondo politico,del tutto simile nella presenza di eletti ed elettori, ricchi e potenti, poveri ed ininfluenti.

Le mia speranza è quella di vedere un giorno il Vaticano ammettere senza censure tutti gli sbagli della Chiesa passati e presenti, di vedere un Cardinale che vende la sua auto per acquistare i medicinali per qualche povero bimbo sfortunato. Mi auspico che possa tornare l'umiltà e che il volere di Dio sia posto al di sopra di tutto, che possa vedere un prete che rilascia la ricevuta dopo una offerta, ma questo sarebbe davvero troppo.

Non è mia intenzione dare una immagine negativa della Chiesa o considerarla in toto qualcosa di dannoso o impuro per la società, anzi, ne riconosco l'importante ed insostituibile funzione educativa e religiosa, ma obbiettivamente é lecito avanzare alcune critiche affinché tutti i lettori possano avere una visione critica che porti verso un miglioramento, e verso un continuo cammino spirituale.

Imparare dai propri errori é più costruttivo che seppellirli nel passato.


 


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